Statuto

 

Titolo 1° – Costituzione

Denominazione – Sede

Art. 1 – È costituita, con sede provvisoria in Leinì, via P. Gobetti n.13, l’associazione sportiva dilettantistica denominata Circolo Scacchi Leinì. L’associazione si impegna a divulgare, propagandare, diffondere e praticare il gioco degli scacchi.

L’associazione, con decisione del Direttivo, si potrà affiliare alla F.S.I. (Federazione Scacchistica Italiana) qualora la consistenza numerica dei soci lo renda possibile.

Titolo 2° – Scopi dell’associazione

Art. 2 – L’associazione che è basata sui principi solidaristici e di aggregazione sociale e non ha scopi di lucro, si propone di offrire agli associati idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze sportive, ricreative e culturali nel campo del gioco degli scacchi. Essa potrà esercitare le proprie attività su tutto il territorio nazionale e anche all’estero.

Art. 3 – Per il conseguimento degli scopi anzidetti l’Associazione assume i seguenti compiti:

a) perseguire esclusivamente finalità sportive dilettantistiche e culturali attraverso la gestione di attività nei campi dell’informazione, della cultura, dello sport, dello spettacolo e della ricreazione in genere, anche attraverso strutture pubbliche e private;

b) organizzare in proprio ovvero partecipare attivamente all’approntamento, all’organizzazione e alla gestione delle attività connesse alla promozione, allo svolgimento di gare, manifestazioni ed incontri di natura sportiva – ricreativa e culturale nel campo del gioco degli scacchi;

c) gestire e promuovere corsi di istruzione per il gioco degli scacchi con particolare attenzione alla realtà giovanile, operando anche nell’ambito di strutture scolastiche pubbliche o private;

d)effettuare quant’altro ritenuto idoneo al raggiungimento degli scopi sociali;
e) l’Associazione potrà aprire e chiudere i conti bancari e postali, accedere ai finanziamenti pubblici e privati, stipulare contratti, farsi coadiuvare da tecnici e professionisti esterni, acquistare e gestire (anche in locazione) immobili od impianti sportivi, ricreativi e culturali.

Art. 4 – La durata dell’associazione è illimitata.

Titolo 3° – I Soci

Art. 5 – Il numero dei Soci è illimitato. Possono far parte dell’associazione le persone fisiche che ne condividono gli scopi e che si impegnano a realizzarli.

Art. 6 – Chi intende essere ammesso come Socio dovrà provvedere al versamento del contributo associativo previsto dal Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presene statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. Trascorsi dieci giorni dal versamento della quota la richiesta si intenderà tacitamente accettata nel caso in cui il Consiglio Direttivo non abbia comunicato, debitamente motivato, all’interessato il diniego. I Soci sono obbligati a versare una quota annuale stabilita in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Hanno diritto di voto in assemblea tutti i Soci di maggiore età qualunque sia l’argomento posto all’ordine del giorno.

Titolo 4° – Perdita della qualità di Socio

Art. 8 – La qualifica di socio si perde per retrocesso, esclusione o per causa di morte

Art, 9 – L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, dagli eventuali regolamenti e dalle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;
b) che, senza giustificato motivo, si rende moroso nel versamento del contributo associativo annuale;
c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
d) che in qualunque modo arrechi danni gravi, anche mortali all’Associazione.

L’esclusione deve essere ratificata dall’Assemblea dei Soci e diventa operante dell’annotazione nel libro dei Soci.

Art. 10 – Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai Soci destinatari mediante lettera. I Soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso dei contributi associativi versati.

Titolo 5° – Fondo comune e gestione finanziaria

Fondo comune

Art. 11 – Il fondo comune è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione, da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. Il fondo comune non è mai ripartibile tra i Soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento. Salvo diversa disposizione di legge non potrà mai essere fatta distribuzione tra gli associati di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale.

Contributi e sponsorizzazioni
Art. 12 –
L’associazione può ricevere contributi liberali da parte di persone, Enti e/o Società, come pure stipulare convenzioni e contratti di sponsorizzazione e pubblicità; l’ammontare di tali contributi viene versato al fondo sociale ed utilizzato per fini statutari.

Esercizio sociale
Art. 13 –
L’esercizio sociale va dall’ uno gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve convocare l’assemblea per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario che deve essere a disposizione degli associati, affinché ne possano prendere visione, nel mese precedente l’assemblea convocata per la sua approvazione.

Titolo 6° – Gli organi dell’Associazione

Organi dell’associazione
Art. 14 –
Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente

Assemblea degli Associatici
Art. 15 –
L’Assemblea degli Associati è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa può essere ordinaria e straordinaria. La convocazione deve avvenire tramite avviso da affliggere nel locale della sede dell’Associazione almeno trenta giorni prima oppure mediante telefono e/o posta elettronica, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione. Possono partecipare alle adunanze tutti i Soci iscritti nel libro dei Soci da almeno cinque giorni ed in regola con il contributo associativo annuale. A tutti i Soci di maggiore età spetta un voto.

Art. 16 – L’assemblea ordinaria:
a) approva il programma d’attività annuale ed eventualmente pluriennale;
b) approva il rendiconto economico-finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo;
c) procede alla nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo mediante scrutinio segreto tra i partecipanti aventi diritto di voto;
d) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati dalla legge e/o dal presente statuto alla sua competenza o sottoporsi al suo esame dal Consiglio Direttivo;
e) approva gli eventuali regolamenti. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un quinto degli associati.

Art. 17 – L’assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare modificazioni allo statuto e per lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 18 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli degli Associati aventi diritto al voto. In seconda convocazione è regolarmente costituita, qualunque sia il numero degli Associati presenti. L’assemblea straordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita quando siano presenti almeno i due terzi degli Associati aventi diritto al voto. In seconda convocazione essa è regolarmente costituita quando sono presenti almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto.

Art. 19 – L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vicepresidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea scegliendo fra i membri del Consiglio Direttivo. Di tutte le adunanze assembleari deve essere redatto apposito verbale di cui ciascun associato può prendere visione e richiederne copia.

Consiglio Direttivo

Art. 20 – Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque ad un massimo di sette componenti, scelti fra gli associati di maggiore età, in regola con il contributo associativo, che abbiano presentato apposita candidatura. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Tali cariche potranno anche essere ricoperte dalla stessa persona. Se lo ritiene opportuno procedere, scegliendo fra gli Associati o all’interno dello stesso Direttivo, alla nomina del direttore tecnico e del Responsabile del Settore Giovanile indicando la durata dell’incarico. Ogni incarico è assunto a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che vi sia materia da trattare, oppure quando sia fatta richiesta da almeno la maggioranza del Direttivo. La convocazione è fatta a mezzo telefono o posta elettronica o con l’ausilio dei mezzi di comunicazione a disposizione e deve essere effettuata a non meno di due giorni prima dell’adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti più il Presidente. Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente ha diritto di voto, in caso di parità prevale il suo voto. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Ad esso spetta, tra l’altro:
a) curare l’adozione delle delibere assembleari;
b) redigere la relazione di programma di attività da sottoporre all’Assemblea;
c) redigere il rendiconto economico-finanziario;
d) compilare i regolamenti interni;
e) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
f) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli Associati;

g) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
h) redigere annualmente l’inventario del materiale di proprietà dell’associazione;
i) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente, stabilendone la modalità di esercizi, tutte o parte delle sue attribuzioni ad eccezione del rendiconto economico-finanziario.

Art. 21 – In caso di dimissioni o di impossibilità a proseguire nell’incarico di uno o più componenti, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli tramite cooptazione. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare l’Assemblea perché provveda alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 22 – Il Presidente, che viene eletto dall’Assemblea mediante scrutinio segreto tra i soci che hanno presentato la propria candidatura, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’Associazione. Il Presidente può prendere provvedimenti di urgenza da ratificarsi da parte del Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza e/o impedimento, le sue funzioni vengono svolte dal Vicepresidente.

Titolo 7° – Norme finali

Deleghe

Art. 23 – Non sono previste deleghe a nessun livello.

Scioglimento

Art. 24 – In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea nominerà uno o più Liquidatori che avranno il compito di procedere alla liquidazione delle attività e delle Passività dell’Associazione. Il patrimonio così risultante dovrà essere devoluto ad altra Associazione con scopi analoghi scelta dai liquidatori. In ogni caso è fatto espresso divieto di distribuire sotto qualsiasi forma il patrimonio agli Associati.

Norme fiscali

Art. 25 – Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti in merito alle Associazioni Sportive Dilettantistiche senza fini di lucro.

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